RICERCA
Interventi musicali contro lo stress
Articolo PUBMED e Commento
Effetti degli interventi musicali sugli esiti correlati allo stress: una revisione sistematica e due meta-analisi
IL COMMENTO
Cosa dice questo studio
Questo studio ha analizzato i risultati di 104 studi clinici randomizzati, coinvolgendo complessivamente 9.617 partecipanti, per valutare l’efficacia degli interventi musicali nella riduzione dello stress. Gli autori hanno preso in considerazione sia gli effetti sul corpo, come la frequenza cardiaca, la pressione sanguigna e i livelli ormonali, sia quelli sulle esperienze psicologiche, come ansia, tensione e nervosismo.
L’analisi mostra che gli interventi musicali riducono in modo significativo lo stress sia dal punto di vista fisiologico sia da quello psicologico. I benefici sono stati osservati su tutti gli indicatori considerati, anche se gli effetti sono risultati particolarmente evidenti sulla frequenza cardiaca rispetto alla pressione sanguigna e ai livelli ormonali. Nel complesso, lo studio conferma che gli interventi musicali rappresentano uno strumento efficace per favorire una riduzione dello stress.
Cosa significa per te
Se stai affrontando un periodo di forte stress o senti il bisogno di ritrovare maggiore calma, questo studio suggerisce che gli interventi musicali possono essere un valido supporto. I benefici non riguardano soltanto la sensazione soggettiva di sentirsi più rilassati, ma coinvolgono anche alcune risposte fisiologiche dell’organismo, come la frequenza cardiaca, che tende a diminuire durante o dopo l’intervento.
In altre parole, la musica sembra favorire una risposta di rilassamento che interessa sia la mente sia il corpo. Per questo motivo, gli interventi musicali vengono sempre più utilizzati in diversi contesti di cura e promozione della salute come strumento per aiutare le persone a gestire lo stress e migliorare il proprio benessere psicofisico.
LO STUDIO ORIGINALE
Gli interventi musicali vengono utilizzati per la riduzione dello stress in diversi contesti grazie agli effetti positivi dell’ascolto della musica sia sull’attivazione fisiologica (ad esempio, frequenza cardiaca, pressione sanguigna e livelli ormonali) sia sulle esperienze di stress psicologico (ad esempio, irrequietezza, ansia e nervosismo).
Per riassumere il crescente corpus di ricerche empiriche, sono state eseguite due meta-analisi multilivello di 104 RCT, contenenti 327 effect size e 9.617 partecipanti, al fine di valutare la forza degli effetti degli interventi musicali sugli esiti correlati allo stress sia fisiologico che psicologico e per testare i potenziali moderatori degli effetti dell’intervento.
I risultati hanno mostrato che gli interventi musicali hanno avuto un effetto complessivamente significativo sulla riduzione dello stress sia negli esiti fisiologici (d = 0,380) che psicologici (d = 0,545). Inoltre, le analisi dei moderatori hanno mostrato che il tipo di valutazione dell’esito moderava gli effetti degli interventi musicali sugli esiti correlati allo stress. Sono stati riscontrati effetti maggiori sulla frequenza cardiaca (d = 0,456), rispetto alla pressione sanguigna (d = 0,343) e ai livelli ormonali (d = 0,349). Vengono discusse le implicazioni per gli interventi musicali volti a ridurre lo stress.




